Le singole racchette prodotte possono avere un peso effettivo diverso rispetto a quello dichiarato dalla casa produttrice. Alcune case produttrici riportano anche un margine di tolleranza che ritengono accettabile rispetto al valore dichiarato, che dunque viene posto come dato medio.

In genere una differenza di pochi grammi, diciamo 2 o 3, è accettabile, mentre non consideriamo accettabile uno scarto superiore, che tra l’altro può anche modificare il bilanciamento, che come vedremo è un altro elemento importante per le caratteristiche di gioco del telaio. Consigliamo pertanto prima di acquistare una racchetta di chiedere al rivenditore di pesarla con una bilancia di precisione, senza corde e senza l’eventuale confezione (plastica copri manico ecc.), e verificare che il peso corrisponda a quello dichiarato. Un controllo andrebbe fatto anche sul bilanciamento. In caso di piccole differenze, magari scoperte dopo l’acquisto, è possibile rimediare aggiungendo delle strisce di piombo apposite nelle zone giuste della racchetta più leggera. (v. la pagina sulla personalizzazione).

Le racchette sono fabbricate seguendo uno standard stabilito dalla casa costruttrice, ma spesso il fabbricante è un’azienda che riceve in appalto l’ordine di costruzione. Se si legge l’etichetta riportata sulle racchette, nella maggior parte dei casi ormai si leggerà “Made in China”.

In genere le racchette che rispettano maggiormente i dati dichiarati sono quelle fabbricate da aziende che non hanno delocalizzato la produzione, come fanno ancora alcuni marchi, soprattutto per i modelli di fascia alta, simili a quelli usati dai professionisti.

Il consiglio: la maggior parte dei giocatori dai 15 anni in su si troverà bene con una racchetta il cui peso va dai 295 ai 300 grammi. Una ragazza o una donna non allenata o dalle braccia sottili può optare per una racchetta leggermente più leggera (intorno ai 280-290 grammi).

Il peso della racchetta può essere una questione delicata soprattutto per le donne, perché tra le donne le differenze in termini di forza, almeno riguardo ai livelli di forza necessari per maneggiare senza problemi una racchetta da tennis, sono maggiori che tra gli uomini. Un assiduo delle palestre avrà molta più forza che un uomo sedentario, ma un uomo sedentario avrà probabilmente abbastanza forza da maneggiare una racchetta da 300 grammi senza grossi problemi, e comunque sarà in grado di abituarcisi in fretta.

Se attualmente giocate con una racchetta più leggera di quella consigliata e intendete cambiare racchetta, potete aumentare il peso e sceglierne una dal peso consigliato. Se invece attualmente giocate con una racchetta più pesante, e non avete problemi (né fatica né dolori vari), rimanete puro sullo stesso peso.

Se avete molta forza, se vi allenate regolarmente con i pesi in palestra, e se siete abituati a giocare con racchette più pesanti, potete optare per una racchetta ancora più pesante.

La seguente tabella offre un’indicazione sul peso della racchetta a seconda del tipo di giocatore o giocatrice.

Tipologia di giocatore Peso racchetta non incordata (grammi)
Ragazza o donna poco allenata, con braccia sottili 280-290
Ragazze e ragazzi dai 15 anni in su, adulti 295-300
Giocatrice agonista con braccio forte e allenato 300-315
Ragazzo o uomo con braccio forte e allenato da 315 in su


Se non siete sicuri su quale peso potete permettervi, cercate un negozio che consenta di provare una racchetta, scegliendone una di un certa categoria di peso, che abbia però anche le altre caratteristiche indicate nel corso di questa guida. Ricordate che non state provando quella racchetta, ma quella categoria di peso.

(fonte: http://tuttoracchette.altervista.org)


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Quando intendiamo effettuare l’acquisto di un’automobile, ci informiamo sulle singole caratteristiche che ci interessano, come il livello dei consumi, la cilindrata, ecc.

Con la racchetta dobbiamo fare la stessa cosa, ed è più semplice di quello che si potrebbe pensare. Certamente occorrerà familiarizzarsi con un minimo di concetti scientifici, ma non c’è bisogno di essere un fisico del CNR per sapere scegliere una racchetta. Dopo aver letto questa parte della guida, sarete in grado di entrare in un negozio e di confrontare le racchette esposte con facilità, senza neanche chiedere aiuto ai commessi!

Cominciamo dunque a familiarizzarci con concetti come punta, piatto corde, gola, gommino antivibrazioni, razze, grip e manico.

Parti della racchetta

(fonte: http://tuttoracchette.altervista.org)


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Scegliere la prima racchetta è diverso che acquistarne una nuova quando già se ne possiede una e si gioca con una certa assiduità. Se si gioca da molto tempo e si hanno ormai registrati i colpi, si è ormai abituati ad eseguire i colpi ad una certa velocità, per cui cambiare attrezzo può risultare difficoltoso qualora se ne acquisti uno dalle caratteristiche diverse. Se non si è soddisfatti, si può entro certi limiti lavorare sulle corde, provando corde diverse in termini di materiale, tensione e calibro. È bene comunque conoscere i principi teorici per avvicinarsi alla racchetta migliore. In base alla conoscenza di questi principi è possibile poi indirizzare i giovani verso racchette che presentino un buon controllo, e soprattutto che siano in grado di proteggere dagli infortuni. Nonostante i cambiamenti degli ultimi anni, esiste una “corrente” di grandi campioni che va da Edberg a Sampras a Federer, che ha utilizzato e continua ad utilizzare racchette dalle caratteristiche simili. Vedremo perché.

(fonte: http://tuttoracchette.altervista.org)


Una semplice considerazione ci può far capire come non si possa parlare di una racchetta perfetta, e neanche della racchetta migliore in senso assoluto. Se esistesse la racchetta perfetta, o se comunque vi fosse una racchetta decisamente migliore delle altre, tutti i tennisti professionisti userebbero quella.

In realtà, non accade neanche che vi siano particolari preferenze verso un modello o una marca, anche se le racchette dei professionisti comunque tendono ad assomigliarsi.

In mancanza della racchetta perfetta, dobbiamo accontentarci di una buona racchetta, o di un’ottima racchetta, in base a considerazioni generali, e alle nostre esigenze specifiche. Una racchetta è il risultato del giusto mix di elementi quali il peso, la rigidità del telaio, l’ampiezza del piatto corde, il bilanciamento ecc.

 

La racchetta è veramente importante?

La diatriba sull’importanza della racchetta da tennis ricorda le dispute infinite sull’importanza dell’allenatore in una squadra di calcio, e sanno più di filosofia e di “principi primi” che altro.

Noi abbiamo un approccio molto più pragmatico: certamente la racchetta non gioca da sola, per cui, come si dice, la cosa più importante rimane il braccio di chi la impugna. La cosa importante è non sbagliare: non esistono racchette miracolose, ma certamente esistono racchette disastrose!

(fonte: http://tuttoracchette.altervista.org)