Oggi si festeggia una delle date più importanti nella storia del tennis moderno: il 26 settembre 1981, giorno in cui a Saginaw, in Michigan, nasceva Serena Williams.
Cresciuta a Compton insieme alla sorella maggiore Venus sotto la guida del padre Richard, Serena ha costruito una carriera che ha letteralmente riscritto i libri di storia dello sport: 23 titoli del Grande Slam in singolare, record dell’Era Open, oltre a innumerevoli trionfi in doppio (spesso proprio al fianco di Venus) e diverse medaglie olimpiche.
Il suo modo di stare in campo, aggressivo, potente e psicologicamente devastante per le avversarie, ha cambiato per sempre l’idea stessa di cosa potesse essere il tennis femminile: servizio fulminante, dritti da separare le righe, e una capacità unica di trovare il colpo decisivo nei momenti che contano davvero.
Ma Serena non è stata solo una campionessa di numeri. È diventata un’icona globale, capace di portare il dibattito su parità di genere, maternità nello sport e rappresentazione fuori e dentro il campo, ispirando intere generazioni di tenniste (e non solo) in tutto il mondo.
Ritiratasi nel 2022 proprio dopo un ultimo, emozionante US Open, Serena resta ancora oggi un punto di riferimento assoluto: chiunque guardi una partita di tennis femminile oggi, gioca in un sport che lei ha contribuito a plasmare
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