
Ragazzi, 19 anni fa, esattamente oggi, il 21 ottobre 2007, è successa una cosa che nel tennis non si era mai vista e che, a quanto risulta, nessuno è più riuscito a ripetere: al Masters Series di Madrid, sul cemento indoor, David Nalbandian ha battuto nello stesso torneo Nadal, Djokovic e Federer.
L’argentino si presentava come numero 25 del mondo, dopo circa 15 mesi molto al di sotto del suo livello migliore. Nessuno si aspettava che potesse arrivare fino in fondo. Invece, partita dopo partita, ha fatto fuori prima Nadal e Djokovic, conquistandosi la finale contro il numero 1 del mondo e campione in carica, Roger Federer.
Il match sembrava avviato verso l’esito più scontato: Federer vola e si prende il primo set 6-1 in appena mezz’ora. Ma da lì Nalbandian cambia marcia. Strappa subito il servizio allo svizzero in avvio di secondo set, Federer comincia a sbagliare più del solito e il set finisce 6-3. Nel terzo l’argentino ripete lo schema, break presto e controllo del match fino al 6-3 finale.
Per Federer fu la prima sconfitta sul cemento indoor dai tempi della finale delle Masters Cup 2005 a Shanghai, quando proprio Nalbandian lo aveva battuto in cinque set rimontando da due set sotto. Per l’argentino, invece, fu il primo Masters Series in carriera.
E non finì lì: due settimane dopo, a Parigi-Bercy, Nalbandian si ripeté battendo Nadal in finale per 6-4, 6-0, completando un doppio colpo che ancora oggi fa sognare i nostalgici del suo tennis. Un talento purissimo, uno dei più belli da vedere della sua generazione, anche senza uno Slam in bacheca.
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